I cittadini di Mediglia insieme per l'ambiente
25 ago
Cari Amici,
Vi informo che dopo aver assistito, prima delle vacanze estive, ad una ricca polemica riguardante l’abominevole progetto di Gassificazione rifiuti di Mediglia abbiamo deciso di chiedere un “Consiglio Comunale “ a porte aperte dove i Cittadini avranno la possibilità di chiedere chiarimenti alla Giunta Comunale.
Stiamo pertanto raccogliendo 150 firme che ci permetteranno di indire questo Consiglio.
Vi invito pertanto a sottoscrivere tale richiesta che verrà protocollata il 15 Settembre p.v..
Nel contempo chiederemo a tutti i Consiglieri Comunali di sottoscrivere tale richiesta che proviene direttamente dai Cittadini.
Dopo questo tradizionale e consueto scarico di responsabilità da parte di Provincia e Regione e i vari cambi di direzione del nostro Sindaco, (prima con Penati e ora contro), sarà questo il momento di chiedere la VERITA’ su questo argomento e smettere di giocare con la gente.
Cordiali Saluti.
Silvano Piazza
P.S. Dal 1 Settembre sino al 14 Settembre p.v., sarà possibile sottoscrivere la richiesta di cui sopra presso i negozi, già punti di raccolta iscrizioni del comitato.
25 ago
Caro Amico,
ti invitiamo ad aderire alla vertenza “CIP 6″ promossa dalla Associazione Diritto al Futuro, che noi sosteniamo attivamente
Di che cosa si tratta?
I CIP6 nascono a livello europeo per finanziare la diffusione di fonti energetiche “RINNOVABILI” (solare, eolico, idroelettrico, geotermico etc.).
I CIP 6 sono contributi finanziati da tutti noi con una tassa pari a oltre il 7% dell’importo della bolletta elettrica (tassa CIP6).
In Italia però questi soldi sono stati utilizzati quasi interamente per sovvenzionare fonti definite, in modo truffaldino, “assimilate” alle rinnovabili: impianti cioè che bruciano i rifiuti (inceneritori) o gli scarti della lavorazione del petrolio.
Tanto per fare qualche cifra, da quando è stata istituita questa tassa (1992), i cittadini italiani hanno sborsato più di 50 miliardi di euro, utilizzati al 10% per sovvenzionare le vere fonti rinnovabili e al 90% per sovvenzionare le cosiddette fonti “assimilate”. Sembra una barzelletta ma è tutto vero.
La Direttiva europea 2001/77 ha però sancito che i rifiuti non biodegradabili fossero esclusi dagli incentivi. La legge italiana, col decreto 387 del 29/12/2003, non ha però recepito tale Direttiva. Di conseguenza l’Italia è stata sottoposta a procedura di infrazione da parte dell’UE ed è stata condannata. La soluzione con lo stop agli incentivi, anche se in parte vanificata da alcune deroghe, è arrivata solo con la finanziaria 2007.
Per questo, è un nostro diritto chiedere il rimborso dei nostri soldi utilizzati per incentivare attività non previste dalle norme europee, dal 2001 al 2007.
Se sei un utente, privato o aziendale, titolare di un contratto di energia elettrica, puoi chiedere la restituzione della somma che dal 2001 al 2007 è stata illecitamente utilizzata, e pretendere di non pagarla in futuro.
Quali vantaggi?
In caso di vittoria avrai indietro i tuoi soldi. Avrai difeso un tuo diritto, quello dei tuoi figli e avrai tutelato salute e ambiente. Motivi che sono alla base della vertenza nazionale.
Esistono svantaggi?
Nessuno. La responsabilità civile del processo sarà a carico dell’Associazione.
Quanto costa?
Per esercitare un tuo diritto, tutelare la salute e difendere l’ambiente, occorrono la disponibilità a firmare la richiesta di rimborso e 10 euro a sostegno delle spese affrontate dall’Associazione per portare avanti la vertenza. L’associazione inoltre tratterrà il 20% di quanto eventualmente restituito per coprire i costi della vertenza.
Per aderire servono:
Fotocopia del documento d’identità (ante e retro) dell’intestatario della bolletta
Fotocopia bolletta del fornitore di energia elettrica (Enel, A2A etc.)
Contributo di Euro 10,00 (dieci) a sostegno delle spese legali che l’Associazione Diritto al Futuro dovrà sostenere
Togliere i CIP6 dai finanziamenti agli inceneritori, significa togliere possibilità reali di costruzione di simili ecomostri nel nostro territorio!!!
Per ulteriori dettagli potete consultare il sito dell’Associazione Diritto al Futuro: http://www.dirittoalfuturo.it/vertenza.html, mentre per poter aderire potrai contattare direttamente il nostro Comitato tramite la mail o al telefono.
Grazie per il tuo sostegno