I cittadini di Mediglia insieme per l'ambiente
30 apr
Ieri sera, Mercoledì 29 Aprile abbiamo partecipato al Consiglio Comunale di Mediglia. Evitiamo di entrare in merito alla discussione del Bilancio 2008, ma invitiamo coloro che fossero interessati a leggere la relazione dell’ opposizione sul sito www.pdmediglia.tk .
Il punto cruciale, non all’ordine del giorno, ma introdotto come premessa dal Sindaco Andena, è che a giugno sarà aumentata pesantemente la tassa rifiuti. Si parla del 33% circa, in quanto la ditta MSE (o MES.E.CO. la stessa del gassificatore per intenderci) non ha versato oneri dovuti al Comune di Mediglia.
I cittadini sono quindi chiamati a contribuire di tasca propria.
30 apr
Saremo presenti prossimamente nel comune di Dresano (7 maggio), ad esporre, come già fatto a Colturano, il problema del gassificatore nel nostro territorio.
Stiamo anche programmando incontri a Peschiera Borromeo e Pantigliate
Saremo più precisi sulle date, appena ne avremo conferma.
30 apr
Ricordiamo di prenotare le magliette per la manifestazione del 23 maggio p.v., perchè sarà importante essere presenti, numerosi e ben visibili, anche in considerazione della presenza dei giornalisti locali e di RAI TRE.
Colore : arancione
Costo: 8 euro
Taglie S, M, L, XL
Per info: comitatomediglia@gmail.com
27 apr
Vi informiamo che abbiamo organizzato una manifestazione di protesta in bicicletta per il giorno
Sabato 23 Maggio p.v. ritrovo alle ore 14.30 presso la piazza del Comune di Mediglia.
Il percorso si svilupperà per via roma fino a Colturano, per poi attraversare la strada provinciale Cerca fino ad arrivare a Bustighera di fronte al tritovagliatore – sede della ME.S.ECO – dove verrà predisposto un banchetto di ristoro.
Stiamo facendo stampare le magliette per la manifestazione “Gassificatore??? No Grazie!!!“, pertanto chi fosse interessato all’ acquisto della maglietta/magliette (€uro 8,00) può prenotarle comunicandoci entro il 29 Aprile p.v. il numero delle magliette, la taglia (S-M-L-XL).
Le magliette saranno consegnate al punto di ritrovo.
Partecipate numerosi….portate i bambini…..e spargete la voce!!!!!!
Scarica il volantino qui: Volantino Biciclettata 23 maggio 2009
23 apr
Se avete partecipato ieri sera all’assemblea del comitato cittadini di Mediglia a Colturano siete sicuramente fra quei cittadini che si sono chiesti: “ma a chi serve il Gassificatore di Mediglia????”.
Il sindaco di Colturano e l’assessore della provincia di Milano Pietro Mezzi, hanno spiegato che IL GASSIFICATORE NON SERVE ALLA PROVINCIA DI MILANO E ALLA REGIONE LOMBARDIA, PERCHE’ NON E’ PREVISTO NEL PIANO PROVINCIALE DEI RIFIUTI. Per inciso, il piano è stato scritto dalla provincia di Milano e approvato dalla regione Lombardia a novembre del 2008, quindi è così recente da non poter ritenere che sia già cambiato!!! Questo significa che i RIFIUTI DOVRANNO ESSERE IMPORTATI DA ALTRE REGIONI E/O NAZIONI VICINE, PER FAR FUNZIONARE IL GASSIFICATORE A PIENO REGIME!!!
I tecnici del comitato hanno spiegato che LA TECNOLOGIA DI GASSIFICAZIONE E IL PROGETTO DELL’IMPIANTO PRESENTATO DA ME.S.ECO., CONTRASTANO CON TUTTE LE INDICAZIONI DELLA COMUNITA’ EUROPEA E DELLO STATO ITALIANO IN MATERIA DI INCENERIMENTO DEI RIFIUTI. In sostanza, la gassificazione non è fra le “migliori tecnologie disponibili”, come impongono invece le indicazioni comunitarie, e l’impianto non è un termovalorizzatore, perché non produce calore per teleriscadamento, ma disperde bellamente tutta l’energia termica nell’aria…
Non dimentichiamo poi che lo studio presentato dalla ME.S.ECO. ci dice che una ricaduta sulla salute pubblica ci sarà e sarà evidente. Ad esempio con una “MAGGIORE MORTALITA’ DELLE SPECIE ANIMALI DOVUTA ALLE EMISSIONI INQUINANTI”, così come scritto sullo Studio di Impatto Ambientale presentato dalla stessa ME.S.ECO.
Insomma, dopo tutto ciò che è stato ascoltato, i cittadini di Colturano e Dresano (ma sicuramente non solo loro…) si sono chiesti COME E’ POSSIBILE CHE UN PROGETTO DEL GENERE ABBIA POTUTO ESSERE ANCHE SOLAMENTE VALUTATO DAI NOSTRI AMMINISTRATORI???
Alla fine abbiamo visto tanta gente tornare a casa con una domanda alla quale il comitato non ha potuto dare risposta:
A CHI SERVE IL GASSIFICATORE DI MEDIGLIA???
… almeno ora sappiamo che sicuramente non serve ai cittadini…
21 apr
Siete tutti invitati a partecipare all’incontro con il Comitato Cittadini di Mediglia per l’Ambiente, che si terrà presso la sala consigliare del comune di Colturano, in via Municipio 1, mercoledì 22 aprile alle ore 21.00.
L’occasione è necessaria per informare i cittadini di Colturano e del vicino comune di Dresano, ma chiunque voglia partecipare è benvenuto, in merito alle motivazioni che fanno del compostore e del gassificatore un progetto malpensato e che non offre alcun beneficio alla popolazione del milanese e dell’intera Lombardia.
In questa sede si vuole anche discutere quali sono le alternative fattive, da realizzare sul territorio, in modo tale da riportare ai cittadini le decisioni in materia di rifiuti, e non lasciarle completamente in mano ai privati.
Ci incontriamo a Colturano.
18 apr
4 apr
Lo smaltimento dei rifiuti si trova, sempre più spesso, al centro di scandali di malaffare.
Le notizie battute dai giornali non sono tranquillizanti.
All’inizio di marzo, il sequestro dell’inceneritore di Colleferro, dove sono state arrestate 13 persone con l’accusa di associazione per traffico illecito di rifiuti e truffa allo Stato.
Di questi giorni invece l’arresto di Mario Chiesa, anche qui la motivazione è il traffico illecito di rifiuti.
A rimetterci sia la salute che le tasche dei cittadini.
Notizia ANSA del 31 marzo 2009 ore 20:54
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_930542306.html
di Raffaele Cesarano e Stefano Rottigni
BUSTO ARSIZIO (VARESE) – Da personaggio in ascesa del Psi – che pretendeva tangenti per i lavori del suo Pio Albergo Trivulzio – Mario Chiesa, che con il suo arresto diede suo malgrado il ‘La’ a Mani Pulite, negli anni si è riciclato nel settore dello smaltimento rifiuti. I suoi metodi, però, stando alle indagini dei carabinieri per la Tutela dell’ambiente di Treviso, non sono cambiati e a oltre 17 anni distanza dal suo primo arresto è tornato in carcere con altre sette persone, mentre per altre due il gip di Busto Arsizio (Varese) ha disposto gli arresti domiciliari.
L’ingegnere che sognava di diventare sindaco di Milano è accusato in sostanza di aver gestito in modo occulto la società Sem (Servizi ecologici Milano), intestata formalmente a sua cognata e in cui aveva una quota uno dei suoi figli, per ottenere scorrettamente degli appalti che poi girava alla ‘Solarese’, un’altra società, questa sì dotata di uomini e mezzi. Il problema, però, era che la ‘Solarese’, i cui tre titolari, i fratelli Balestrucci, sono stati anch’essi arrestati, non trattava i rifiuti come impone la legge, ma si limitava, falsificando il loro codice anti-inquinamento, a smaltirli in discariche del Pavese, del Bresciano e del Cremonese.
I costi che le società pagavano, però, per il pm Luca Gaglio, comprendevano anche lo smaltimento e gli indagati gonfiavano il peso dei rifiuti, in modo da guadagnare ancora di più. Un 10% era dovuto a Chiesa, la stessa percentuale che l’ingegnere era solito chiedere agli imprenditori prima del suo arresto in flagranza di reato, il 17 febbraio del 1992. Mario Chiesa aveva indossato poi l’inedita veste di pagatore: il meccanismo era infatti incentrato su quattro autisti della Solarese che si rendevano complici dello smaltimento illegale, in cambio di piccole somme o di buoni benzina da 10 euro per ogni mezzo fatto entrare nella discarica di Provaglio d’Iseo (Brescia) della Cogeme. Qui dipendenti infedeli della Cogeme, incaricati di verificare la natura e il percorso di trattamento dei rifiuti, chiudevano un occhio: uno di loro è stato posto ai domiciliari; lo stesso è accaduto a un dipendente della Asm Voghera, la municipalizzata del centro pavese, anch’egli retribuito con buoni benzina e che falsava la quantità di rifiuti smaltiti.
Un’attività alla quale Chiesa teneva molto, stando alle numerose intercettazioni eseguite dai militari. Si capisce che l’ingegnere vuole accaparrarsi un lavoro con una ditta di mobili per gonfiare le fatture e questo nonostante fosse stato sorpreso dai responsabili della società Aser a falsificare i pesi dei servizi nella piazzola comunale di Rho (Milano). Appare interessato soltanto “perché ha la possibilità di aumentare i pesi a piacimento in modo tale da addebitare un maggior costo di smaltimento all’azienda”.
Da queste conversazioni agli atti emerge “la personalità criminale” di Chiesa che per telefono si informa sulla possibilità di alterare i pesi e spiega che se ci fosse stata una pesatura all’interno della Grancasa l’opportunità sarebbe sfumata.
4 apr
Notizia da “La Repubblica del 9 marzo 2009″
http://roma.repubblica.it/dettaglio/colleferro-rifiuti-tossici-nellinceneritore:-13-arresti/1601752
Il nucleo operativo ecologico (Noe) dei carabinieri di Roma, ha sequestrato questa mattina due termovalorizzatori dell’impianto di Colleferro e arrestato 13 persone con l’accusa di associazione per traffico illecito di rifiuti e truffa allo Stato.
Le indagini hanno riguardato la verifica della qualità e consistenza del Combustibile derivato dai rifiuti (Cdr) immesso quotidianamente nei cicli degli impianti di termovalorizzazione di Colleferro, dove venivano portati i rifiuti di Lazio e Campania. Le indagini hanno infatti permesso di raccogliere elementi di responsabilià a carico dei soggetti che conseguivano ingiusti profitti, rappresentati dai maggiori ricavi e dalle minori spese di gestione dei rifiuti che venivano prodotti e commercializzati come Cdr pur non avendone le caratteristiche, qualificabili, in gran parte invece, come rifiuti speciali anche pericolosi e quindi non utilizzabili nei forni dei termovalorizzatori per il recupero energetico.
I carabinieri del Noe hanno notificato nelle province di Roma, Latina, Frosinone, Napoli, Avellino, Bari, Foggia, Grosseto e Livorno, i 13 ordini di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessi dal gip del tribunale di Velletri, Alessandra Ilari.
Interessati dal provvedimento sono: il direttore tecnico e responsabile della gestione dei rifiuti degli impianti di termovalorizzazione di Colleferro; il procuratore e responsabile della raccolta dei multimateriali dell’impianto di una società di gestione di rifiuti di roma; i soci e amministratori di società di intermediazione di rifiuti e di sviluppo di software e chimici di laboratori di analisi.
I reati contestati a vario titolo sono: associazione per delinquere; attività organizzata per traffico illecito di rifiuti; falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico; truffa aggravata ai danni dello stato; favoreggiamento personale; violazione dei valori limiti delle emissioni in atmosfera e prescrizione delle autorizzazioni e accesso abusivo a sistemi informatici.
2 apr